DI RITORNO DALL’OSPEDALE: CONVEGNO A BRESCIA

DI RITORNO DALL’OSPEDALE: CONVEGNO A BRESCIA

La medicina ha fatto notevoli progressi nell’ultimo secolo, più di quanto ne abbia fatto in tutti i secoli precedenti della vicenda umana, così che è esperienza più frequente oggi divenire anziani e vivere a lungo, spesso, tuttavia, convivendo con uno o più malanni cronici. E’ molto cambiato anche il sistema di cura. Fra i molti mutamenti intervenuti, si segnala che oggi gli ospedali tendono a ridurre allo stretto indispensabile i tempi di ricovero: l’ospedale tradizionale è sempre più il luogo della terapia specialistica e sempre meno il luogo della convalescenza; tanto che è ormai abituale qualificarlo come "ospedale per acuti". Passata l’acuzie, non è più suo compito farsi carico dell’infermo e procede alla dimissione. In conclusione: è un’esperienza diffusa che ci si trova a casa, dopo una terapia o un’operazione chirurgica, più in fretta di una volta, anche se si è fragili perché anziani e/o polipatologici. Dall’altra parte è cambiata in molti modi la strutturazione sociale, così che la famiglia, cellula fondamentale della società, è sempre più ridotta nella sua composizione e non sempre riesce a offrire sostegno ad un proprio membro, per esempio un anziano genitore, ancora bisognoso di cure di ritorno dal ricovero. Abbiamo parlato di anziani, ma non è un problema solo loro. Anche un ammalato relativamente giovane può trovarsi in difficoltà dopo un ricovero. Perché ancora deve dipendere da altri, ma è single (o separato, o lontano dalla propria famiglia); oppure perché risiede in un’abitazione con barriere architettoniche che non lo può ospitare per esempio è su una carrozzella, ma non c’è ascensore o perché una casa proprio non ce l’ha.

Gli esempi si potrebbero moltiplicare e mostrano che in molti casi essere dimessi da un ospedale può diventare un grosso problema e rinchiudere un ammalato (o la sua famiglia) nell’angustia per il suo futuro immediato. Non seguire adeguatamente una persona inferma da poco dimessa da un ospedale, può, in alcune situazioni, causare ricadute o ingenerare nuovi problemi di salute, che possono richiedere un nuovo ricovero. In questi casi diviene necessario provvedere a dimissioni protette e a realizzare una rete sul territorio, collegando i servizi e le risorse che questo offre, per costruire percorsi di tutela della persona fragile e garantire la continuità assistenziale necessaria a tali pazienti, Quali sono le dimensioni di questo fenomeno? E quali sono gli strumenti per permettere a questi ricoverati di tornare a casa tranquilli? Cosa già si fa, in Lombardia e a Brescia in particolare, per rispondere a queste difficoltà? Infine: cosa ancora è necessario e possibile fare, che ancora non sia stato fatto, sia da parte delle istituzioni preposte sia da parte della realtà ecclesiale e della comunità sociale? Su queste domande si interroga un interessante convegno in programma sabato 20 settembre, presso l’auditorium "Capretti" degli Artigianelli di Brescia. (9Colonne)

Comments are closed