Ascolta il tuo corpo

Ascolta il tuo corpo

Da qualche parte, nelle profondità del tuo corpo, risuona una voce trascurata, ignorata. E’ la voce di un medico. E ti parla in continuazione, facendo diagnosi, raccomandando cure e a  volte consigliando visite specialistiche.

Per esmpio, ti ricordi quel dolore al molare destro che hai cominciato ad avvertire il mese scorso? E’ peggiorato. E la voce ti ha avvertito: “Ehi, questo dente si sta sfaldando.” E tu l’hai ignorata consapevolmente. Speravi che il dolore fosse passato. E ricordi quando decidesti di fare sul serio in palestra, caricando sempre di più i bilanceri ed arrivando ad allenarti fino a cinque volte alla settimana? Dopo i primi tre giorni eri pieno di dolori e avevi il petto e le braccia incredibilmente induriti. La voce ti consigliò: “Ehi amico mio, meglio prenderti un paio di giorni di riposo.” Anche li hai ignorato quella voce. Sperando che i dolori sarebbero passati.

Dobbiamo imparare ad ascoltare quel medico dentro di noi. I segnali del corpo: quando rilassarsi, quando preoccuparsi e quando andare immediatamente dal dottore.

Di regola gli uomini tendono quasi sempre a minimizzare. Una domenica mattina avvertono un dolore al petto, pur non avendo fatto attività fisica e cercando di ignorarlo, pensando che passerà. Ma dentro di loro sanno che c’è qualcosa che non va. E che hanno paura.

Fidati di te stesso

Il medico dentro di te usa il linguaggio dei sintomi per parlarti quando c’è qualcosa che non va. Secrezioni nasali più abbondanti del solito. Un dolore al gomito. Un mal di testa lancinante. A volte il messaggio è inequivocabile, come il bruciore che avverti sulla pelle dopo essere rimasto troppo a lungo esposto al sole. E’ il modo in cui la voce interna ti consiglia di rimanere all’ombra per un pò. Altre volte invece, le comunicazioni in arrivo dal tuo corpo possono essere ambigue. Un giramento di testa, per esempio, può essere un dilemma. Potrebbe indicare che stai avendo un ictus. O che forse non hai mangiato abbastanza  a pranzo. Prova a considerare i sintomi come indizi in un misterioso caso da risolvere, e immaginati di essere il maldestro tenente Colombo, impegnato a mettere insieme i pezzi del puzzle prima che il cattivo torni a colpire. L’unica differenza è che il tenente Colombo raccoglie gli indizi per risolvere casi di omicidio, mentre tu li usi per risolvere i tuoi problemi di salute. Lui non è che un personaggio televisivo, di fantasia. Tu sei uno che risolve i sintomi. Per imparare a interpretare meglio i messaggi nviati dal tuo corpo, segui questi consigli.

Studia. Sei già ben  avviato da questo punto di vista. Infatti stai leggendo questo sito. Più impari a proposito della tua salute, meglio sarai in grado di capire il tuo corpo.

Presta attenzione. Puoi anche essere uno studente di medicina, in grado d’interpretare tutti i sintomi riportati nei libri di testo. Ma se non dai ascolto al tuo corpo, tutte le tue conoscenze non ti serviranno a nulla. Più ti fermerai ad ascoltare il medico dentro di te, più ti renderai conto di sapere esattamente cosa non va nel tuo corpo, e scoprirai come rimediarvi.

Se hai dubbi fidati della tua voce. Potranno esserci momenti in cui il tuo lato razionale dice: ” E’ solo un mal di gola, niente di preoccupante”. Ma la tua voce interna ribatte: ” Questo mal di gola non mi convince. C’è qualcosa che non va “. Accadrà sempre più spesso con l’avanzare dell’età, in primo luogo perchè lo stesso sintomo, avvertito a 24 anni, non può non avere un significato diverso avvertito a 54 anni. I dolori allo stomaco, per esempio possono avere una miriade di cause. A 22 anni probabilmente indicano un’infezione da virus o un’indigestione.

Controllati. Il miglior momento per farlo è sotto la doccia. Rifletti. Fai il punto sul tuo stato di salute. Come ti senti? Che aspetto hai? Per sviluppare le capacità di osservazione, occorre essere consapevoli. “Non puoi dare per scontato che se la questione è seria, te ne accorgerai”. Puoi percorrere sempre lo stesso tragitto per andare a lavoro, infinite volte. Poi un giorno, mentre sei fermo al semaforo, ti guardi attorno e vedi qualcosa che non avevi mai notato prima. E’ lo stesso con il tuo corpo. Se te ne vai in giro distratto, con il pilota automatico inserito, è pressochè certo che prima o poi finirai per non fare caso a yun cartello  stradale molto importante.

Diventa un reporter in missione del tuo corpo. Anche Jimmi Olsen, l’aspirante giornalista amico di Superman, sa quali sono le sei domande fondamentali che un reporter deve porsi:  chi, cosa, dove, quando, perchè e come. E tu dovresti fare lo stesso con il tuo corpo. Poniti qualche domanda sui tuoi sintomi. La risposta alla domanda “Chi?” è evidente. Dopotutto, il corpo è il tuo. Ma altre domande sono meno scontate nel momento in cui dovesse presentarsi un sintomo. Da quanto tempo si manifesta? Quando si acuisce? Da che cosa è provocato? Dov’è localizzato? Queste domande non ti permetteranno solo di entrare più in sintonia con il tuo corpo: ti aiuteranno anche a descrivere i tuoi sintomi . ti permetteranno di capire se il malessere è tale da rendere consigliabile rivolgerti a un medico. Non si può pretendere che i pazienti siano loro stessi dei medici, ma non c’è nulla di peggio di un paziente che si presenta in ambulatorio e dichiara: “Provo un malessere diffuso”. Non vuol dire nulla. I medici non sono veterinari.